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mercoledì 4 marzo 2015

casi citologico giorno 4 marzo 2015

Caso 1: cane, razza American Staffordshire, sesso M, età 17 mesi. Nodulo cutaneo in regione prescapolare, comparso circa un mese fa, diametro 1,5 cm. di diametro.

Su fondo modicamente ematico, esfoliano elementi linfoidi polimorfi, dominati da linfociti maturi od in maturazione, associati a numerosissimi elementi infiammatori di tipo granulocitario neutrofilico, con aspetto segmentato, macrofagico, singoli, a citoplasma contenente microglobuli acromatici, oppure in aggregato di aspetto epitelioide, numerose cellule fusate di aspetto fibroplasico e detrito, rappresentato da cellule cheratinizzate anucleate. Nel contesto infiammatorio descritto si rileva la presenza di numerosi elementi parassitari del genere Demodex, rappresentati prevalentemente da forme larvali od ovigere, singoli od in piccoli aggregati.

Io non so dire di preciso quale struttura anatomica di preciso sia stata campionata. Il quadro individua i caratteri relativi ad una flogosi piogranulomatosa con fibroplasia reattiva, conseguente ad infestazione da acari del genere Demodex. La lesione potrebbe rappresentare l'esito della rottura di follicoli parassitizzati, ma non escluderei  la possibilità di una migrazione linfonodale dell'acaro e di fenomeni flogistici conseguenti, eventi tra l’altro descritti e possibili. Bislacco, no?







Caso 2: cane, razza Pastore tedesco, sesso M, età 7 anni. Neoformazione della parete del colon e ingrandimento del linfonodo.

Il campionamento del colon ci dà poche soddisfazioni: esfoliano, su fondo lievemente ematico, di elementi infiammatori dispersi di tipo granulocitario neutrofilico, con aspetto segmentato e macrofagico, associati a rari aggregati di elementi di aspetto mesoteliale, di provenienza sierosa.

Da quello che l’ecografista ci dice essere il campionamento del linfonodo esfoliano invece, su fondo ematico, elementi epiteliali a citoplasma colonnare basofilo, frequentemente contenente microglobuli acromatici, recante nucleo rotondo modicamente dismetrico, a cromatina irregolarmente zollata multinucleolato. Gli elementi descritti sono organizzati in lembi irregolarmente coesi bi-tridimensionali, che talora si associano alla deposizione di ampie zolle di materiale denso eosinofilo di aspetto secretorio. In contesto aggregativo si rileva la presenza di alcune figure in breve filiera a palizzata e microacinari; in associaizone siosserva la presenza di macrofagi sporadici singoli od in piccoli aggregati e focalmente di linfociti maturi od in maturazione.

Questo quadro individua i caratteri relativi ad una neoplasia epiteliale maligna con aspetti secretori, morfologicamente riferibile ad adenocarcinoma colico. Non so se si tratti di una lesione satellite a quella parietale intestinale od a un linfonodo, ma non  si osservano aspetti relativi a cellularità linfonodale convincente, con l'eccezione di alcuni linfociti maturi od in maturazione dispersi e in questi casi l’interpretazione è o che siamo in un linfonodo sostituito dall’infiltrato neoplastico e che non è linfonodo. E giù casini con l’ecografista, col clinico e con l’oncologo!!! Del resto, se non vedo linfociti numerosi come faccio a dire “linfonodo”??? Il problema è serio perché una cosa è curare una neoplasia primaria, un’altra è stabilire che sono già presenti  delle metastasi. Come vi comportate voi in questi casi?