mercoledì 30 maggio 2018


Caso 1: Cane, Fox terrier, M, età 11 anni; neoformazione perianale.

A piccolo ingrandimento ho avuto l’impressione del campionamento di tessuto adiposo, per la presenza di abbondante materiale acromatico, rappresentato da globuli di calibro variabile; invece ravvicinando l’osservazione si rilevano elementi cellulari a citoplasma ovoide, caudato o fusato, variabilmente basofilo, contenente spesso globuli acromatici analoghi, che tendono a marginalizzare e deformare il profilo del nucleo rotondo od ovoide, modicamente dismetrico, a cromatina irregolare. In alcuni punti le cellule si immergono in materiale eosinofilo così denso da sembrare stroma condroide, dentro cui addirittura tendono a includersi in nicchie e margini netti; il sospetto diagnostico ondeggia tra un liposarcoma e un condrosarcoma.


 
La mia diagnosi è liposarcoma; si basa sul fatto che esiste una variante mixoide, nella quale le cellule neoplastiche sono immerse in stroma mixoide denso; la diagnosi differenziale non è proprio accademica, in quanto un condrosarcoma potrebbe derivare da strutture ossee o cartilaginee regionali e comportare stadiazione più complicata ed asportazione chirurgica più invasiva, mentre il liposarcoma, derivante dal tessuto adiposo regionale, potrebbe essere escisso radicalmente in modo più facile.

lunedì 14 maggio 2018


Casi velenosi, non ho nessuna certezza e tante perplessità sulle diagnosi, mai come stavolta necessarie le opinioni di tutti!

Caso 1: gatto, razza DSH, sesso M, età 11 anni; nodulo sottocutaneo in regione dell’ascella; FNCS della lesione.
E’ su un fondo lievemente ematico che si ritrovano cellule sporadiche a profilo citoplasmatico che definirei irregolarmente globoso, indistinto, talora caudato o fusato, variabilmente basofilo, contenente nucleo ovoide modicamente dismetrico, a cromatina irregolare, talora nucleolato; alcune cellule contengono nel citoplasma delle striature, che ricordano un’origine muscolare striata, anzi in associazione si osservano addirittura zolle di muscolo striato, secondo me maturo e normale; il mio dubbio è: ma si tratta di una neoplasia mesenchimale di origine muscolare, come un rabdomiosarcoma, oppure è una neoplasia mesenchimale di altra origine che sta infiltrando il muscolo e che con l’aspirazione se ne è portata via un po'? Siccome in bibliografia il rabdomiosarcoma, che ho visto pochissime volte dal vivo, è descritto soprattutto come neoplasia a cellule tendenzialmente rotonde, propenderei per la seconda ipotesi, però devo dire che alcune cellule di aspetto neoplastico con le striature nel citoplasma sono mooooolto sospette!!! In ogni caso non ho certezze circa la diagnosi definitiva.





 


Caso 2: cane, meticcio, sesso M, età 5 anni; noduli multipli disseminati sul corpo; FNCS di un nodulo.
Anche qui esfoliano cellule bislacche, alcune francamente rotonde, di reminiscenza istiocitaria, altre fusate, di origine mesenchimale; i nuclei sono rotondi o talora ovoidi, lievemente dismetrici, con una cromatina compatta o finemente granulare, occasionalmente nucleolati; le cellule di disperdono soprattutto singolarmente, oppure in piccoli gruppi discoesi; la mia opinione diagnostica è stata di neoplasia mesenchimale a basso grado di atipia, ma l’indagine istologica di uno dei noduli ha fornito una diagnosi di fibroma!!! Adesso, va bene tutto, ma un fibroma non può esfoliare, a mio parere ed esperienza, un numero così elevato di cellule e la cosa mi lascia molto perplesso; credo che il nodulo rimosso e sottoposto ad istologia fosse diverso da quello sottoposto ad agoinfissione e che probabilmente rappresentino due processi diversi; in più mi sembra strano che un fibroma possa presentarsi clinicamente con noduli multipli disseminati, a meno che non sia espressione di una dermatofibrosi nodulare, condizione talora associata al carcinoma renale e come tale da approfondire.



giovedì 19 aprile 2018


Confesso un certo imbarazzo nel ricomincare a sproloquiare di cellule, mi sa che mi sono arrugginito e mi sento come se non fossi più capace di raccontare niente; ma come disse il papa, “se sbaglierò mi corigerete!!”

Caso 1: cane, razza Rottweiler, M, 4 anni; linfoadenomegalia del linfonodo retromandibolare. FNCS del linfonodo.
Il campione è veramente ricco di cellule intatte e distribuite in monostrato; dominano elementi di piccole dimensioni, a scarsa rima di citoplasma basofilo, talora contenente un alone chiaro, occasionalmente con protrusione caudata; il nucleo è piccolino, rotondo od indentato, la cromatina è compatta o granulare e non si vedono nucleoli, mentre non sono infrequenti le mitosi.


 Ecco un caso che esce dal seminato della frequenza citologica e che secondo me rappresenta un tipo di linfoma particolare: sulla base della dimensione ridotta delle cellule, dell’assenza di nucleoli e della protrusione caudata, detta uropodio, si potrebbe vaneggiare di un linfoma a piccole cellule del tipo mirror-hand, a sua volta corrispondente al linfoma denominato TZL (T Zone Lymphoma); questo linfoma è il più frequente (credo almeno…) tipo di linfoma indolente, ossia a basso grado di atipia, lento all’ira, lento alla progressione e lento alla diffusione, nonché lento ad accoppare il cane. Ma qui casca l’asino: secondo me l’aspetto delle cellule è ingannevole e il nucleo indentato, la cromatina granulare e la presenza di alcune mitosi fanno attribuire questo linfoma ad altri tipi di neoplasia: esistono infatti linfomi a piccole cellule che sono in ogni caso costituiti dalla proliferazione di cellule immature e non da cellule in arresto maturativo molto avanzato come il TZL; tra questi potrei ipotizzare il linfoma linfoblastico, raro tipo di linfoma originante dai linfoblasti linfonodali, che hanno esattamente questo aspetto; in ogni caso non escluderei altri tipi di linfoma con caratteri cellulari riferibili a cellule piccole, che a dispetto della loro dimensione e presentazione, sono costituiti da cellule immature; immunofenotipo e istologia sarebbero necessari per una diagnosi certa; sbizzarritevi pure sulle ipotesi, chi mi conosce sa che detesto i linfomi e conseguentemente mi sottometto volentieri al giudizio di chi ne sa di più di me; io spero nel frattempo di ottenere una diagnosi definitiva.



Caso 2: cane, razza Pastore tedesco, sesso FS, 6 anni; neoformazione mammaria; eseguita FNCS.
Caso facile e difficile nello stesso tempo: esfoliano, su fondo lievemente ematico, elementi che di epiteliale non hanno niente, come invece ci si potrebbe aspettare da un tumore mammario; infatti si tratta di cellule a citoplasma ovoide, caudato, fusato o stellato, debolmente basofilo, contenente talora microglobuli eosinofili e recanti nucleo ovoide dismetrico, a cromatina grossolana nucleolato. la loro caratteristica è di organizzarsi in gruppi discoesi tridimensionali e di immergersi frequentemente in quantitativo abbondante di stroma denso eosinofilo, nel cui spessore si includono singolarmente o si fanno avvolgere; ed ecco disegnati i caratteri morfologici tipici del condrosarcoma.



 La parte facile del caso è la diagnosi morfologica, la parte difficile è l’interpretazione, solo se non si sa che nella mammella il mioepitelio può frequentemente andare incontro a metaplasia condroide e talora a trasformazione condrosarcomatosa, come probabilmente in questo bel caso.
 

 

venerdì 30 marzo 2018


Ehi tu, curiosone!!! Cioè, non è che uno passa di qua, mette la tuta e sale a bordo senza passaporto, senza credenziali e senza vaccinazioni; se rispondi a queste semplici domande PUO' DARSI, che la citonave abbia posto anche per te...:
 

Sai distinguere un liposarcoma da un lipoma?

Sai individuare i caratteri morfologici di un linfoma cutaneo panniculitis-like?


Ipotizzeresti una diagnosi di istiocitosi progressiva felina da questa immagine?

Se hai risposto SIIIIII alle domande precedenti, allora allaccia le cinture e prenditi un anticinetosico, che si parte!!!! Eh si, perchè il CRAMPO riprende quota e il suo pilota ha una voglia pruriginosa di portare i citonauti ovunque ci siano pianeti di domande; per cui scordatevi di partire alla ricerca di risposte!!! Marameo, conto alla rovescia iniziato, dieci... nove... otto....

 

giovedì 29 marzo 2018

Carissimi citonauti
non so quante volte ho promesso e rimandato questo momento, ma se aveste ancora voglia di seguirmi tra membrane citoplasmatiche e indentature nucleari, io ricomincerei volentieri l'esplorazione del citocosmo!! Tutti a bordo, che c'è posto!!!

mercoledì 30 dicembre 2015

UN ADDIO E UN ARRIVEDERCI

Amici citonauti
si conclude con oggi questa meravigliosa esperienza del CRAMPO, che mi ha regalato per anni il contatto virtuale con voi, colleghi, amici e simpatizzanti, obbligandomi nel tentativo di darvi sempre il meglio delle quattro idee che ho in testa relative a questa disciplina, quest'arte che è la citologia: non so se ci sono riuscito, ma sono contento di averci provato, sono contento per tutte le volte che vi ho sentito numerosi, crucciati attorno alle fotografie, mi sono formato con le vostre domande, sono cresciuto con le vostre obiezioni.
Il mio percorso professionale presso la Clinica San Marco si conclude e con esso il CRAMPO, così come è stato condotto fino ad oggi: ringrazio coloro che me lo hanno permesso e che hanno permesso a voi di partecipare; è l'addio di questa esperienza ma contemporaneamente un arrivederci al momento in cui riuscirò a trapiantare in altri ambiti la stessa formula, a quando riuscirò a rintracciarvi ed a raccogliervi ancora intorno ad una fotografia di cellule, a quando cercheremo ancora lo stupore di fronte ad un citoplasma pieno di oggetti sconosciuti, ad un nucleo bislacco, ad architetture improbabili, a quando ci spremeremo ancora il cervello alla ricerca dei messaggi silenziosi ed espliciti che le cellule ci mandano.
Vi ringrazio, uno ad uno, per come avete creduto con me che la condivisione è l'aspetto più costruttivo, elegante e piacevole del sapere.
La mia mail è sempre carlo.masserdotti@gmail.com, se vorrete contattarmi per qualunque richiesta.
Vi abbraccio fortissimo!
Carlo